venerdì 21 dicembre 2012

Forte





- "Tanto ce la farai...sei forte tu!"

- Idiota!!! Detto da te sembra una disfatta.
Oramai avresti dovuto capire che sono forte nella misura della mia debolezza...proprio come chi il coraggio lo possiede solo riconoscendo la sua paura! Ho sudato per essere ciò che sono...non ti permetto di offendere la mia fatica, le mie lacrime, i miei sospiri...sono doni preziosissimi. 
Sei senza dignità, tu che vedi la forza altrui senza imparare. Mi faresti sentire nella solitudine più nera provando un dolore lancinante anche solo per una caduta. 
Sparisci... non meriti ciò che ho costruito di me duramente... e non meriti nemmeno di vedere le mie lacrime.  
Metti a disagio, fai sentire fuori posto ogni cosa della mia persona. Cogli il lato brutto rafforzandolo. 

Sì, hai ragione, sono forte...sono forte abbastanza per mandarti via.

C'è del buono in me...per questo da sola mi fortifico...con te mi abbatto...

...e tu da solo...ti distruggi!



(Angie Nap)






sabato 8 dicembre 2012

Belli...loro!








"Il narcisista dice agli altri di non fare quello che fa lui....continuamente!!! 

(Angie Nap)








lunedì 3 dicembre 2012

Apparentia











"Gli occhi vedono ciò che il cuore desidera."

(Angie Nap)

















domenica 2 dicembre 2012

il futuro è nostro







"Nei giorni a venire la giovinezza ci inseguirà fino a raggiungerci e mentre tutto intorno vacillerà...
...io e te...
...vivremo per sempre." 



(Angie Nap)


































Satus









"...e portò con sé quello che possedeva...
...per tutti era niente...
...per lei era tutto". 

(Angie Nap)










































sabato 1 dicembre 2012

Chassé





"Se fosse estate, direi che sono come l'inverno.
Se fosse inverno, direi che sono come l'estate...
poiché, sono quella che non vorresti...
...ma che cerchi di continuo."


(Angie Nap)
























giovedì 29 novembre 2012

Spettri



Il questo mondo di spettri è dura essere reali.
Tra i "sempre giovani" è come nuotare contro corrente...una gran fatica.

Vorrei sentirmi sicura delle mie rughe addizionate e vorrei temere solo il giudizio di chi, come me, sarà impegnato nella medesima impresa. Degli altri non m'importa.

Anno dopo anno avverto, palpando, i segni che il fuoco della vita mi ha lasciato sul volto e mi piacerebbe sapere se questo fuoco ha raffinato il metallo prezioso che è in me...sarebbe come viaggiare, lasciando alle vele seguire il proprio vento...sì, solo correnti a favore perché so che mi porterebbero lontano.
E' così bello lasciarsi andare, basterebbe solo muovere un po' il timone. Risparmierei le forze per quando c'è tempesta...e ci metterei tutta la mia paura per uscirne...e dopo...mi stupirei del risultato...per confermare che l'oro che è dentro di noi non si compra, né si vende....ma solo scoperto.

In questo mondo di spettri è dura essere reali...è dura essere se stessi.



(Angie Nap)




Se solo ti amassi un po'...




"Ti odi così tanto che torni sempre alla tua squallida vita perché pensi che sia l'unica che ti meriti....ed ora...
...hai convinto tutti!"


(Angie Nap)
















martedì 20 novembre 2012

Tra il dare e non fare




"Non c'è nulla di strano nell'ammettere di amare.
Piuttosto, è terribile pavoneggiarsi  della propria aridità.

Tra "il dare" e "non fare"... 
...c'è di mezzo il male!"


(Angie Nap)











sabato 17 novembre 2012

4 giugno...



"...la data di un giuramento che hai infranto negli anni a venire e dove non vi fu perdono.

Non si torna ad un cuore diviso.

No, non ti odiai...compresi ma mi lasciai smarrire...era il mio modo di soffrire.

Corsi la mia corsa...tutto accadde in fretta...e in fretta crebbi per essere ciò che sono.

No, non vi fu perdono...ma ti amai...anche negli anni a venire.

Ora sono qui e sul palmo della mano ti offro il perdono atteso...perché libera di quei giorni avvenuti...dentro e fuori di noi.

Sii felice...se puoi...senza di me."



(Angie Nap)







martedì 13 novembre 2012

Pour Angie









"Cerco una Poesia nuova, il reale impossibile da comunicare e che trovo solo nei tuoi occhi."


di Sans Papiers (Sergio) pour Angie.  

Grazie...
(A)













domenica 11 novembre 2012

Libera manu




"C'è chi si sfoga scrivendo...tutto il resto...è gioia"

(Angie)













venerdì 9 novembre 2012

La proposta






Ho cercato di trovare un senso...una spiegazione...un motivo. I ricordi non sono bastati.
Sai, le parole dette in quel tempo di rancore inspiegato non sono scivolate via...hanno, invece, tranciato le grandiose emozioni.
Tutti i perché della mia mente hanno avuto risposte dalla mia mente.
Tutti i dubbi del mio cuore, hanno avuto risposte dal tuo cuore...in silenzio.
Dovevo spiegarmi le azioni, le frasi, gli sguardi, gli addii.

Oh, se solo avessi dato un cenno di pietà!

Così preso da te stesso...dal tuo profitto...hai messo a tacere il tuo cuore. Tutto l'amore ricevuto gettato come la pula al vento lasciandomi sola.

Senza alcuna pretesa ti amai...meravigliandomi.

Ma il tempo...il tuo tempo...lo hai sprecato nella vanità di quella vita e il bene ricevuto ti lasciava per far posto alla follia di ottenimento incompiuto...sprofondando.

Ed ora? Cosa vuoi ancora da me? Pensare che quelle parole dal pesante fardello fossero dette senza una ragione apparente offende il sentimento puro che ho provato per te...oltre che il mio intelletto. E' il momento che tu comprenda il significato del tuo dire, della gravità della tua assenza.
Io non sono l'alternativa...né il tuo alibi.

Potevi usare parole...sguardi...gesti diversi...forse avrei appreso del tuo cambiamento, nella proposta di una sera di novembre.

Se le tue labbra avessero pronunciato parole come: "Eccomi...ora sono diverso...ho un volto nuovo...ho compreso te, ti ho conosciuta...non ci sono stato ma la mia vita l'ho preparata anche per te. Entra nella mia casa...sono pronto a proteggerti. Devi esserci perché senza di te non respiro... sei parte di me...della mia gioia e dei miei se. Le tue parole mi scorrono dentro. I tuoi anni sono i miei e i miei... i tuoi. Le tue rughe saranno solo fessure della tua anima. Sei ciò che ho atteso...che ho ferito...ma che ho amato e imparato. Potrai dirmi di no se vorrai...non importa. Ti aspetterò operando su di me ciò che è considerato magnifico. Sarò un re al solo pensiero di un tuo futuro sì."

Invece, con sconfitta ti vedo irrisolto, intento ad usare ancora le stesse paure, gli stessi stratagemmi per soccombere la mia mente...ma io desiderai l'uomo che non sei stato ed ora... ho imparato la lezione.

Sei rimasto stagnante e lontano...mentre ho avanzato a grandi passi nel futuro...il mio. Non sei riuscito a fermarmi....come hai fatto tu!

Parli di salvarmi la vita...ma dov'eri quando morivo...per te?


(Angie Nap)




martedì 16 ottobre 2012

I randagi




"Io e te, prima ai bordi delle strade e poi sui tetti del mondo, guardando la vita con gli occhi di vivace paura e dignitosa speranza.
A noi non servono certezze, né carezze.

Avvolti nella magia della notte, non ci perdiamo in attese affannose, né ci carichiamo di sogni.
Temprati nel corpo e nella mente, miriamo lontano per difficili prede.

Insieme, con accanita vita produrremo vita...
e semmai divisi...serberemo il medesimo odore...
...per non dimenticare...
...e, forse, per ritrovarci."




(Angie Nap)












lunedì 1 ottobre 2012

Complice




"Amando le mie rughe...ami anche il mio passato...ed io avrò voglia di vivere tutto il resto del mio futuro."


(Angie Nap)




















mercoledì 26 settembre 2012

mio nome




Mio proprio nome, mio...diretto, semplice, promettente per il suo annunciare. Femminile, anche.
Mio proprio nome... Dalila?...o forse Pam...Margherita...Matilde....sarebbe stato meglio. Nome raro,  rara sofferenza. Ma il mio è quotidiano, non graffiante e neppure remissivo. 
Porta con sé ricordi...infiniti ricordi. 
Non puoi fare a meno di udirlo. 
In un testo, un film, telenovela, la signora della porta accanto, o la commessa di un negozio, persino una zia. 
Puoi abbreviarlo... poco, purché tu non tolga lettere importanti. 
Articolarlo...forse, dipende dove vivi.
Mio proprio nome, mio...diretto, semplice, promettente per il suo annunciare...comune...ma calzante...
...significato forte...nel bene e nel male...
...quotidiana sofferenza...
...per chi mi ama...
...e per chi mi odia.
(Angie Nap)



domenica 9 settembre 2012

Mundi




"Non mi fido della giustizia di questo mondo...
...figuriamoci nel suo perdono."

(Angie Nap)









lunedì 27 agosto 2012

I girasoli





"È come l'estasi di un sogno il desiderio di  vivere come se tutto dovesse ancora avverarsi.
Ma, ahimè, è già accaduto e dismesso dal futuro.
Per questo, quando posso, mi allontano in una pianura di girasoli
perché i colori contrastano il nero della fuliggine dei ricordi
per far posto ai fluttuanti motivi dello spirito che non invecchia...
e ritorno a guardare al futuro...
un futuro diverso...
dove anche il nero non è altro che il buio della notte." 

(Angie Nap)
































martedì 21 agosto 2012

Subridens



Quando mi viene chiesto: "ma come fai a sorridere sempre?"... Fissando un attimo rispondo: "beh, sai... non ho alcun pensiero...nessun dolore...nessuna pena...nemmeno una delusione...non mi manca nulla...ho tutto".
E se ci credono...sorrido di più.


(Angie Nap)



















sabato 21 luglio 2012

Eripio




"Hai bisogno di tante scuse per salvare la tua coscienza...mentre sarebbe più utile avere tanta coscienza per salvare la tua vita...e quella degli altri".

(Angie Nap)






















venerdì 13 luglio 2012

Il tutto...diverso




"Hai preferito tutto il resto...e tutto il resto è il prezzo di te stesso!"


(Angie Nap)
























martedì 22 maggio 2012

Non più innocenza




"Un tempo...
il volto di un bambino...
un suo vezzo...
gli occhi spalancati alla vita, alle novità...
erano cose belle da mostrare fieri,
strappandoci sorrisi e allietando, così, il nostro umore.

Ora, giunti in questo tempo...tali volti
dobbiamo nasconderli gelosamente
perché i mostri...
...alla loro vista...

...non sorridono."



(Angie Nap)





sabato 12 maggio 2012

Sorrisi e parole





"Fummo come in un sogno.

Cavalcammo le nuvole...
volammo sulle cime dei monti e toccammo la schiuma del mare...
...non un pianto...solo sorrisi e parole.


Un giorno...il tuo volto perse la luce...
diventò cupo come l'ombra del giorno.
Piansi...cessarono presto i sorrisi e le parole.


Un giorno il tuo volto perse la luce...
...e non la ottenne più.
Ma io...ripresi a volare sulle cime dei monti...e a toccare la schiuma del mare...e furono sorrisi e parole." 





(Angie Nap)







martedì 27 marzo 2012

Sensus fidei



"La fede è una cosa seria. Se basata su menzogne...offusca il pensiero di Dio."

(Angie Nap)
















Domani...forse...




Perché cado nei tuoi occhi, non lo saprò mai.                                     
Per caso sei nelle prossimità. 
Ti avvicini...mi avvicino. 
Non mi parli, ma sei qui. 
Provi a udire le parole di qualcuno ma è me che osservi. 
Quel rumore vocale diventa quasi assordante, un disturbo persistente. Cerchi di capire non so cosa ma il mio volto non desta speranze di illusioni... Tra le righe di un discorso percepisco il tuo sentire. 
Dolci le parole. 
Mi appaiono solari le tue intenzioni. 
Un po' triste il tuo sguardo, ma so il perché. Qualcuno a te caro si è allontanato dalle cose che ami arrecando presagi funesti alla sua anima e... si sa... chi ama soffre per gli eventi futuri. 
D'improvviso qualcuno irrompe nel fiume di parole e ci costringe a darci uno sguardo diretto. Il silenzio cala su noi ed ora la resa. Un timore, un sussulto...io e te...per un solo attimo...costretti a guardarci negli occhi...ed ecco...la mia mano nella tua e i nostri nomi pronunciati nel brusio della sala ma non credo di aver udito il tuo, non sembrava importante al mio cuore...ero persa nello sguardo cupo e nel verde dei tuoi occhi stanchi.
Oh quella mano...quella mano...potrebbe sfiorare il viso...potrebbe accarezzare i capelli...solleticare il ventre o asciugare una lacrima...invece...avvolge solo la mano dell'altro...quindi...poche parole e la restante parte di esse serrate tra le labbra...dannata timidezza!!!

Ho imparato a non farmi avanti. Sto ferma e non dirò nulla. Se vuoi son qui...ma...domani...forse...


(Angie Nap)







lunedì 6 febbraio 2012

paura libera



"La donna libera fa paura all'uomo schiavo.
La donna schiava fa paura a se stessa."


(Angie Nap)

































mercoledì 25 gennaio 2012

Ridet






"Se vuoi essere preso sul serio...impara prima a sorridere"

(Angie Nap)




















martedì 24 gennaio 2012

Anima nera


Mi ritrovo a sorridere al pensiero dei tuoi pianti e del rossore dei tuoi occhi disperati. 
Acrimoniose parole verso le presenze a te circostanti...un andirivieni di progetti e rinunce, ma con una tendenza verso la luce negata.
Ricordo di ricordi recenti…vivi…e del senno di poi la chiarezza…lo svelarsi…la spiegazione. 
Ora che ho ripreso le mie carte, ora...mi viene di parlarne.
Quale fu lo slancio, ancora non so…forse solo il dolore che segue un altro dolore, quello che ti piega tracciando un solco nel ventre, quello che ti fa perdere le parole e cercarle nella bocca di un'illusione...ma il dischiudersi del seguito rimane la parte più mistica del puro inganno. 
Il cuore mente alla mente...ed essa insiste nell'impresa di sottomissione, sembrando a tratti consapevole ma solo di artifizi estranei alla questione. 
Quindi, la successione dei fatti resi candidi dal sentimento celavano brutture pronte a sopraffarmi con inquietanti dilemmi da risolvere in un immediato futuro. 
Infatti, di lì a poco avrei chiesto alla coscienza..."E' o non è?!...Si deve fare o no?" Ma le sue risposte erano confuse e la propensione alla negazione era più che mai attiva.
Dissi così a me stessa scioccamente..."ce la farò...riuscirò a resistere agli eventi"...ma avevo dismesso l'attenzione che mai e poi mai si sottovaluta il nemico che è impegnato con egual energia nell'opera opposta. 
Ingranaggi malsani e dirompenti...proposti quotidianamente con mirabile tenacia da te...ponevano scelte immediate e senza qualsivoglia tentennamento. Suoni di amicizia pronunciavano le tue labbra, fino a trasformarsi in scuotimenti di promesse eterne. Ma nella fretta vincevano, per me, i desideri d'amore nella più totale purezza, cedendo alla tua perpetua disumanità.
Con affanno su affanni mi arrecai danno. 
Persi speranze e progetti…il mio io e il mio Dio. 
Non avevo scelta, era il momento dell’illusione e della morte. Gli antipodi dell’anima avevano dichiarato i loro confini…la guerra era pronta…ed io ignara…avevo deposto l'armatura!

Capitò così, la graduale devastazione dei nobili principi…il decadimento dello spirito dovuto all’inettitudine della mente ingannata dal tuo dire. L'idillio fatto di menzogne per un cuore preparato e che andava incontro al suo inesorabile dolore.

Prese forma il male che attanaglia la tua mente. Quanta povertà alberga nei tuoi percorsi sentimentali, quanti inganni. Parole su parole ma, ahimé, erano come rumori assordanti di un tamburo i cui echi erano invidia, rancore, gelosia, malumori..."un distruttore di verità"...così ti avrei definito con il trascorrere dei giorni. 

Non racconterò dei colpi inferti da te. Della tua scelleratezza. Ci penserà la vita a parlarne...e tu ti racconterai anche col silenzio. 

Misero il tuo testimone e alleato perché quando col tempo io perderò il mio significato d'essere, avverrà senza alcun dubbio, sarete l'uno di fronte all'altro e finalmente lo spiegarsi di voi...occhi negli occhi a guardare la vostra assenza...il vuoto amore alimentato dall'odio e dalla paura. Nessuno gioirà, nemmeno il "nemico"...me. 

Mi accadde, dopo la vicenda, come un gatto ferito di ripararmi dietro una siepe. 
Rannicchiandomi, ascoltavo solo il mio dolore. I frastuoni e i brusii erano soffocati dal rumore del sangue che fluiva copioso. Incredula, osservavo la possibilità di fine che mi si prospettava. 
Dentro di me chiesi a Chi mi conosceva e che mi aveva sostenuta in altre debolezze  .."se puoi, non so come e non so perché dovresti, ma non nasconderti da me...non lasciarmi".
La mia gola non emetteva alcun suono, i miei occhi erano asciutti....il mio sguardo assente... i pensieri erano confusi e, da questi, solo uno era prorompente..."come ho potuto?!". Annientai subito la vendetta e dissolsi l'odio...la dispersione dell'energia poteva essermi fatale ed io...dovevo sopravvivere.
Quand'ecco che una mano invisibile poggiò sulla mia testa e dalla ferita, di colpo, cessò lo stillare. Ciò nonostante non riconobbi quell'aiuto, la debolezza mi offuscava la mente...respirando a fatica mi dissi che era meglio rimanere nascosta.  Cibandomi di briciole...e bagnandomi di acqua stagnante...non mi accorgevo del tempo che passava...e soprattutto...non morivo. 
Una nuova consapevolezza si affacciava, una consapevolezza di forza stava prendendo forma. 
Giurai a me stessa che se ce l'avessi fatta... non avrei più percorso certe strade. 
Qualcuno udì il mio giuramento e seppe che ciò che avrei desiderato più di ogni altra cosa di lì a poco, era ambire allo spirito...pur riconoscendo ogni mia parte carnale. Poiché, non esiste alcun principio immateriale senza l'erudizione del tangibile.

Un susseguirsi di giorni di respiro e di giorni di affanno. Colpivo come nel vuoto. Donavo le riserve di forza anche a chi non dovevo, quasi a non voler guarire, ma capitava che più donavo e più mi invigorivo. 

Piegata su me stessa come in una forma d'inchino alla vita, senza alcuna convinzione e senza più pareri, decisi di lasciarmi plasmare...usando tutta la mia libertà ...all'abbandono. 
Successe di trasformare il dolore..."perché annientarlo?" mi chiesi. 
Chi mi conosceva mi parlò di energia dinamica...e imparavo…abbracciavo...e mi rinnovavo.

Ed ora, come spiegare l’avvento della pace che sorpassa ogni pensiero?! Dell’esuberanza che fa posto al discreto?! Il sentire all’osservare…il rancore all’amore?!

Chi mi conosceva.. mi è ancora accanto. Il Suo sussurrarmi mi accompagna nell’affanno dei giorni duri e nello stupore dei momenti d’innocenza. Mi ha perdonata nel momento del lasciarmi andare. M’insegnava usando la vita e lo scorrere dei giorni. Le Sue parole mi ritornavano alla mente con suoni rassicuranti…ed ora è la mia Guida.

Non so se davvero esiste la libertà da un ricordo…ma di certo esiste la libertà dal suo dolore.


Non avrò reminiscenze dannose, almeno, non ti riguarderanno...semmai dovessi ricordare, oserei solo dei tuoi lati puerili.
Il tuo dimenarti nel renderti manifesto non ha alcun effetto se non su te stesso. Le tue assillanti parole che erano impresse nella mia mente, fanno posto alla ragione e alla compassione...e se possibile...all'aiuto.
  
Potrei essere nel torto, ma potrei anche aver ragione...e se ho ragione...sei e sarai tu il tuo male oscuro…sei e rimarrai soltanto l'ombra di te stesso...un’ombra nera...di un'anima nera.




(Angie Nap)