In un incontro, non a caso, fingi di guardare un numero...invece c'ero già nel tuo sguardo, intravista non so come, ma c'ero. Ti sarò sembrata diversa, lo so...ma in me non ha destato alcuna preoccupazione. Forse perché in fondo io non mi aspetto mai nessun seguito...ecco perché poi...c'è sempre un seguito.
Ai piedi di una chiesa fra gente e gente...ti avrei riconosciuto... moro e allenato dal sorriso aperto...del resto la tua età non può che remare a favore...con il tuo fare un po' da belloccio perché sicuro del tuo aspetto, incrociando sguardi femminili che danno il senso di una ricerca che riaffermi il tuo apparire...
ti scruto!
Incamminandoci tra imbarazzi e sorprese, sarà o non sarà...è così o non è così...passeggiando, parlando e annuendo, ma soprattutto giocando...tra frasi scontate e concetti ritoccati...
ti scopro!
Fiumi di parole che s'intrecciano ad emozioni improvvise che sanno di fresca meraviglia. Nessuna premessa nel nostro incontro se non la voglia di essere ciò che siamo, almeno abbastanza. Una decisione preziosa, raggirando il solito trucco del cuore che tenta di sopraffarci facendoci poi inciampare nell'assurdo mostrarci diversi.
Stupendomi della tua calma e della tua sicurezza nel dire, intravedo un'anima adulta e insaziabile di apprendere di ogni frase dettata dall'anima che passeggia con te e che ti accompagna in una serata qualunque, soprattutto... di ogni idea pregiudizievolmente negata da molti, che tu riprendi, raffini e proietti come una cosa rara.
Le tue parole sicure e anche quelle non dette, riportano alla mia mente ciò che sono...sbadata e fanciulla...a tratti stupida.
Mi scruto!
Certamente, solo colpa dell'ignoto e vorrei poter esprimere cose racchiuse nella mia gola...ma è presto...troppo presto...
mi chiudo!
Che magica questa brezza! I suoni assordanti che sembrano non sfiorare il nostro udito, mentre tutt'intorno l'attenzione è rapita da altro. Noi, a percepire l'aria romana dalle mille luci d'oro scorrere sul fiume che porta via anche esaltazioni inespresse. Allora ci allontaniamo dal frastuono come verso un'oasi con palme protettrici dalla luce accecante, sì, perché è nella quiete del buio in un posto isolato che finalmente il cuore porta alle labbra le parole giuste. Così ti parlo e...tu mi parli...anzi...io parlo...e tu mi rispondi, perché sai che in realtà necessito di conferme...come se miei pensieri non fossero altro che frasi troncate...e le tue successive parole...la loro continuità.
Cerco disperatamente nel mondo...quindi anche in te... esempi positivi. Nei miei ricordi ho solo promesse da dimenticare, ma soprattutto...ho da dimenticare criteri innestati nell'anima che hanno stravolto spesso anche mio pensare, quindi, il mio dire. Nulla di più.
Tutto il resto cosa vuoi che sia?! Il comune abbracciarsi, toccarsi, farsi l'amore...e poi?
No, io viaggio contro...a ritroso. Io cerco l'inverso perché tutto è già stato provato senza l'esito sperato. Perciò...se davvero vuoi toccare la mia anima...sarà perché non puoi volere altro...e per giungere un tale traguardo...ti resta solo che scandagliare nel mio sconosciuto. Tutto ciò che chiedo...è il coraggio di vedere me, non solo la mia ombra...è un mio bisogno. Perché le parole del mondo, le più belle, le conosco tutte...
Richiesta dura, lo so...ma del resto, dove sarebbe l'intraprendenza di una mente avvezza alla stesura dell'imprimere emozioni emozionanti?
Certo è, che mi meravigli...e forse non lo sai, perché non è la tua meta.
Ti vedo come uno scrigno semiaperto e nel suo interno un luccichio che attira...forse anche questo non sai.
Quindi, continua a non sperare perché sappi che può capitare qualcosa... può capitare nell'imprevisto di conoscermi...ti riconosci...e allora...non ci saranno paure, quindi...nessun coraggio.
Mi piace non immaginarti...perché mi piacerebbe una scoperta...
(Angie Nap)