"Esco, come ogni mattina, prendo l’auto e sono quasi convinta di arrivare in orario. La musica alimenta pensieri, per cui...guardo, sì, la strada, ma la mia mente è altrove. Penso che mi piacerebbe ricominciare a riutilizzare i bus, almeno 3 giorni a settimana. Approfitterei del mezzo sconosciuto con tutti gli "odori" connessi...per guardare i visi colorati e i vestiti luccicosi delle donne di altri paesi. Ma, è pur vero che c’è qualcosa di eccitante nella estenuante corsa dell’ultimo minuto prendendo le quattro ruote.
Devo pensarci!
Torno, faccio la spesa, variando e annusando…frutta, verdure, legumi…il pane pochissimo. Le cose minime/massime da prendere e un bel no allo spreco…perché il "terzo mondo" è il primo per alcuni.
Devo però ammettere che i piatti pronti della pizzicheria accanto sono davvero invitanti…veloci…profumosi…la cuoca la conosco, mantiene una famiglia da sola…l'idea di far del bene agli altri, oltre che a se stessi, è sempre una gran cosa…ma rovinata dal sospetto che io stia solo celando la mia perpetua pigrizia, tentenno…
...mi fa affretto a decidere.
Poi a casa…accendo il pc, guardo la posta, facebook, link…mi rimetto a scrivere, a rispondere e a fondere... il cervello.
Però, c’è anche il letto con le lenzuola fresche che richiamano ad un fugace sonno…ho tanta voglia di abbassare le serrande e abbandonarmi.
Determino!
E dopo, il telefono che rompe.
Le amiche, il capo, mio fratello e lui…chiacchiere e concetti di vita, le parole che uso è che userò avranno un senso...attendere il momento adatto dosandole…per rilanciarle poi, più dure e decise …ma anche azzardare di dire il tutto e subito senza mezzi termini, infondo, perché non cedere a qualche stato emotivo nevrotico dettato dalla stanchezza?!
Devo occuparmene.
Si è fatta una certa...gli amici si sa, si fanno vivi per svariati motivi che vanno dal bisogno di sviscerare le problematiche dei loro cuori, a quello di capire cosa sta transitando in questo momento nella mia vita…ed io semplicemente con la mia voglia di rivederli.
Dovrò valutare una priorità o cercare di farmi andar bene l’una e l’altra cosa.
Quindi, cena fuori tra le risate, pianterelli e vanti di storie che si sa avranno già una fine? O riservarmi tutta la serata nel viziarmi con un piatto succulento preparato per me sola ad opera d’arte,
in compagnia dell'esserino peloso che mi aspetta per ore...magari spalmati sul letto fregandocene delle briciole pizzicose?!
Definisco!
Ma sì, alla fine tutti a casa!
Ho quello che serve per stupire con una cena vegetariana che ricorderanno a vita, compreso il vino ghiacciato. Vedo già i loro volti stupiti…con le risate per le mie scelte di stomaco...
...già...proprio divertenti!
Qualche vendetta però non tarda ad arrivare.
Bella l'altra sera, con discorsi e discorsi sulle tematiche di lavoro…l’affanno di chi si realizza guadagnando tanti soldini, per non avere poi il tempo di dargli il giusto valore…cioè…spenderli. Così mi assale la tentazione, divertendomi un po' sadicamente, di metterli in crisi dimostrando l’inutilità di tale affanno che porta solo ad ammalarsi. Intrigante l’idea! Sarà arrivato per loro il momento di fare il resoconto della vita in due minuti, parlando con una matta che ha interpretato l’esistenza come un grande attimo fuggente, certo frizzante, ma solo per stupire per poi allentare la presa e usare il dovuto tatto...perché il tatto è l'articolazione dell'anima, una specie di danza sensuale fatta di parole intonate e sottili cenni del volto, accompagnate da una tenera gestualità che rende arrendevoli anche le persone più dure. Il tatto fa arrivare tutto ciò che vuoi al centro del cuore dell'altro e nemmeno se ne accorge, ma ha qualcosa di sinistro se non c'è amore.
Mi piace!
Chiaro, non scorre sempre tutto uguale, almeno nella mia vita la linearità è un'utopia. Si da il caso che ci sono quelle giornate nelle quali ti sembra che il tempo si sia inceppato. L’ingranaggio stridulo e assordante della routine fa solo partire la brocca. Pensieri passati passati … o passati di recente…mi incupisco, la realtà non da pace, la vita è breve…i malanni si avvertono, l’età incombe e tutti dobbiamo morire. Cosa faccio? Approfitto del momento per tuffarmi con tutte le scarpe nelle dinamiche esistenziali? O mi spingo oltre, condividendo qualche piccola gioia scovata non so dove, col vicino di casa… magari più depresso di me?! Mi appassiono!
Quante decisioni in una giornata, quante scelte. Compro, non compro…mangio, non mangio…..esco, non esco...sono felice, demordo...insomma…centinaia di decisioni quotidiane.
Persino ora, che ho deciso di imprimere qui , sul foglio virtuale, ciò che sento, acciuffando il momento del comunicare tra una rimescolata e l’altra della mia zuppa sul fuoco. Voler parlare proprio di questo pensiero che mi ha accompagnata tutto il giorno…della libertà che abbiamo, della scelta.
Scegliere, decidere…con calma e riflessione o subito senza perdere un attimo di tempo. Pagarne le conseguenze a caro prezzo o anche no....scegliere...scegliere...anche il suono della parola mi appare affascinante e stranamente familiare con "sciogliere"...slegarsi...librarsi...volare.
Mi vengono i brividi quando ci penso. Non c’è maestosità più grande…IL LIBERO ARBITRIO.
Sei una persona in quanto decidi. Accettando il giudizio degli altri, di Dio se ci credi, della legge...ma sei tu a decidere. Anche nella schiavitù puoi decidere, scegliere di essere felice nonostante tutto o morire lentamente nella disperazione più cupa.
Se vuoi sentirti qualcuno…devi ricordati della tua libertà quotidiana…la libertà anche di decidere di perdere la tua libertà.
Questo è un dono, come il gusto, la musica, l’amore...non riesco a scostarmi da questo pensiero che mi assale e mi innalza.
Mi sento persona, non importa il prezzo, non importa la sofferenza…è semplicemente divino.
Io posso decidere di essere onesta o meno. Posso fare del bene o toglierlo.
Le conseguenze delle mie scelte non sono altro che regole matematiche…la somma che fa il totale….il due più due…quello che semini raccogli...chi la fa l'aspetti. Che ben venga! Che impari…che mi schiacci pure il peso dei miei sì e dei miei no.
Sceglierò anche ora e so che dovrò essere dura con me stessa.
Tu non giudicarmi...è la mia libertà!
Nell' angolo c’è già il risultato...non lo guarderò…
…potrebbe anche andarmi bene…
(Angie Nap)

