giovedì 1 settembre 2011

L'aiuto...forse.





Quando la tua vita sembra dover prendere un verso…ma tu ne vorresti un altro…lei, la persona che dice di amarti, pronta a sostenerti…ad accarezzarti l’anima… accompagna il tuo quotidiano mostrandoti una rosea prospettiva di risoluzione.
  
Passeggia, si ciba, lavora, ride e gioca con te…e ad un tuo cenno serioso che ti riga il volto, lei delicatamente poggia le mani sulle tue guance e con una voce rassicurante ti indica la via... il tuo bisogno di affidarti ne comporta la tua resa.

Succede, però, in quei momenti  di piccole solitudini… mentre percorri una strada affollata, o sei intento a lasciarti inondare il volto dalla doccia mattutina o, semplicemente, scorrere le pagine di un libro… che dei pensieri inopportuni si riaffacciano solo per dirti che non hai vinto.
Vorresti allontanarli, ci riesci… ma poi ritornano.

Sono lì…nella tua testa e subito al cuore…e con un sottile panico che attanaglia il corpo, ti dici che passerà, sì, passerà.

Raccogli le tue forze e continui a vivere il tuo quotidiano disporsi…con la presenza della tua compagna spesso  distratta…questa volta sei tu che all'improvviso prendi il suo volto nelle tue mani, meravigliandola, e con una voce rassicurante le indichi la via, quasi per convincere te stesso di una realtà voluta a tutti i costi…e quei pensieri confinarli in un punto preciso fra i tuoi occhi…il punto dove si concentrano le forze nemiche che albergano in te…o forse amiche…forse.

Prepari il tuo giaciglio, rassicuri con il tuo corpo l’amore dovuto…ti assopisci…aspettando quella profondità estrema del sonno che porta via con sé le ansie diurne…ed ecco… che veloci passi nella strada insidiosi e cocciuti, scuotono il tuo sonno e per un attimo lo confondi con la realtà. 

Ma oramai sei sveglio…quindi…indifeso, quindi preoccupato.

Senti arrivare un rumore dal cuore...e una porta da qualche parte nella tua mente si sta aprendo...e in un attimo...d'improvviso...sei assalito come in un complotto disposto contro di te dagli innumerevoli cavalieri della notte, funesti e spietati pronti ad affrontarti e denudarti … esibendo ciò che la tua scrupolosa dedizione ha occultato durante il giorno, convinto che i rumori e gli affanni del procacciare li abbiano schiacciati.

Pronunciano parole, accuse di abbandoni, di gesti frettolosi e non risolti, di rabbie insensate, mali procurati e di un amore spezzato.

Con le loro spade affilate puntate contro il tuo petto fanno scorrere su di esse le verità nascoste dal profondo delle tenebre. Senti che la tua anima perde copiosamente sangue...quindi vita. Ti giri stringendo i denti e le tue lacrime scendono mentre con la tua bocca pronunci pietà.

I tuoi alibi, le tue ragioni, le tue logiche mistiche non bastano.

I pensieri positivi sembrano non riemergere…ti hanno abbandonato, perché non intendono essere complici della tua viltà che è solita del tuo essere.
Così l’ansia cresce. Vorresti allungare la tua mano per destare colei che dorme serena nelle tue prossimità e gridarle dei tuoi crudeli nemici notturni, ma non puoi. Sarebbe lacerante apprendere dalla tua bocca il motivo del tuo dimenarti nello spirito... la verità.
Una verità che lei conosce ma che tiene distante perché non le appartiene...e finché non la pronuncerai con la tua bocca come saresti disposto a fare ora...continuerà a non appartenerle.

E così, i fantasmi hanno assunto finalmente un aspetto chiaro ed hanno persino un nome e dovrai affrontarli…
...affrontarti…
...non potrai più tacere a te stesso e non potrai più permettere a chi ti sta accanto di annichilire la tua mente con le sue parole assordanti e convinte…non potrai confidare nei suoi detti per lenire i tuoi spasimi.
Soprattutto, sei costretto ad ascoltare la tua coscienza…e lì…inizia la tua battaglia nella solitudine…sperando che i cavalieri della notte abbiano pietà di te…

...almeno stavolta...perché tanto lo sai che ritorneranno...
...e più forti di prima. 

(Angie Nap)