giovedì 1 settembre 2011

1 Settembre, ore 21:25 di un anno...fra gli anni




Stasera sento il tuo respiro...la tua voce!
I giorni affannosi e intensi occupano i miei spazi e la tua assenza. Non riesco a distogliermi dal ricordo della tua pelle candida...la traccia delle tue mani...il disegno del tuo volto...dei capelli d'argento e oro...la tua dignitosa bocca respirare affannosamente e la mia meraviglia nel vederti andar via...bloccata nell'anima e nel corpo nell'attesa del mio addio che sentivo arrivare con una dolorosa rassegnazione.
Un anno intenso...un anno fatto di inaspettati addii che mi hanno resa ancor più fragile, come se il dolore del tuo sonno avesse preso strade sperdute.
Poche mie lacrime ha potuto vedere il mondo intero...ma può un dolore tacere? O, invece, trasformarsi in una tristezza attaccata alle ossa? Eppure, piango...piango dentro..con lacrime interminabili...perché sono ancora in attesa di te...della tua voce che mi chiama.
Ho bisogno della tua fede incrollabile, dei tuoi detti rassicuranti e del tuo esserci per tutti...come solo tu potevi con quell'amore che ha riempito le mie arterie e che con sommo rispetto mi fa guardare oltre.
Allora...i miei pensieri si fanno più fitti e mi chiedo se è stato detto tutto...il tutto che da pace. Forse, potevo parlarti ancora...forse potevo fare ancora...e ancora...ma era arrivato il momento e tu dovevi andare.

Ricordo ancora quando mi scostavi i capelli e mi prendevi il viso fra le mani...per darmi un bacio sulla bocca e i tuoi occhi pieni di tenerezza come per dirmi di tutto il bene del mondo...semmai la vita è fatta di ricordi...questo è tra i più belli e semmai esiste un tutto...tu me lo hai dato...ed era il tuo tutto.

Non ci sei e ci sei. Non mi parli e mi parli. Così, con questo alternarsi di criteri...mi muovo come un albero isolato su di un monte di cui i rami sospinti dal vento notturno non possono fare a meno di restituire i frutti che nessuna mano, forse, raccoglierà.
Si continuerà a sorridere pur sapendo che non saranno gli stessi sorrisi...lunghi e spensierati...senza di te. Ti sei portata via l'infanzia e la giovinezza, obbligandomi ad essere adulta nell'aver compreso in quell'attimo, che tu hai visto il mio primo respiro...ed io il tuo ultimo.

Sono cambiata...ma gli occhi che guardavi con immensa dolcezza sono sempre gli stessi, così il mio cuore.

Mi manchi e mi mancherai...
perdonami se qualche volta ti appaio distratta dal ricordo di te...è che io non voglio ricordarti...io voglio averti...con me...per sempre...

mamma...dimmi che ci sarò...con te...per non lasciarci mai più...


(tua...Angelina)