Le mattine...gli inframezzi...le sere, annullati da una tenebra opprimente.
I piccoli gesti quotidiani sostituiti dal vuoto della tabula rasa, dalla calma piatta, dalla quiete funesta del cuore.
Chiedersi come continuare a vivere, ricominciare trascinandosi l'anima...costruire senza fondamenta. Lo sconforto ti avvolge e una successione di pensieri mortali ti opprime la mente senza sosta, con la sconfitta evidente sulla pelle.
Un addio imprevisto rovescia fiumi di domande, strappando con il suo inondare gli ultimi sorrisi.
Non resta che sottomettersi al dolore, l'angelo potente che ha in mano la vita in quei momenti.
Guardandogli il volto con sottomissione per tesoreggiare i suoi detti nelle notti più nere, dato che quelle stesse parole potrebbero contenere la tua prossima salvezza.
Le denunce di quell'angelo si fanno grevi e quel peso...il peso del dolore... arriva a bonificare l'anima.
Le virtù che credevi non possedere, col tempo, si affacciano dai respiri con stentata premura.
Lasciati scorrere la fine...guardala e rifletti...forse non è la fine, ma un principiare di vita.
Il tempo...
...col tempo...
...nel tempo...
...i tuoi pensieri cambiano...
...la tua paura si attenua...
...il cuore si placa...e così...
...la via d'uscita!
Con le sue ali vigorose sta per partire, la sua occhiata è altrove e con rispetto lo lascerai andare verso altre sciagure.
Ora conosci la verità nascosta ai tuoi occhi da epoche infinite...
...sei più grande...
...puoi tornare a vivere...
...con qualche riserva."
(Angie Nap)

