mercoledì 15 luglio 2015

Caro...



"Caro...ho un nodo in gola. Non riesco a sentire nient'altro che dolore. 
Ho appreso di te...del tuo sonno. Ed ora? Che succederà?! Ci hai lasciati così...e il tuo sapere...il tuo dire...la tua voce...dove sono?! Cosa ho fatto quel giorno mentre te ne andavi? Dov'ero? Gioivo parlando d'altro con gli amici? Soffrivi chissà quanto...

Caro...ho un nodo in gola...ciò che di fugace ci fu...non lo fu mai per davvero e lo sapevi. Avevo fretta di non so cosa...ti lasciai sospeso, avvertii il pericolo di amarti. Fui scossa...scappai da te ma ti volevo bene...tu...il  mio amico.

Caro...ho un nodo in gola... e a spiegare il dolore non ha senso. Dicevi che dovevo scrivere nel momento dell'emozione...eppure ora non riesco. Mi appare tutto dannatamente scontato e banale pronunciare ciò che di grandioso ho provato con te. 
Lacrime su lacrime...che non accennano a fermarsi.

Caro...forse nessuno sa di noi...eppure...eravamo un "noi" negli anni. Non ci sono ricordi da mostrare...solo fiumi di parole...e attimi ...attimi d'amore e di preziosa meraviglia che ci sconvolse. Eri grande...troppo per me. Mi stupii del tuo scegliermi...mi sottrassi ad un avvenire prorompente.

Perdona la mia fuga...le mie mancate parole che continuano a mancare. 

Caro...ho un nodo in gola...passerà solo quando ti rivedrò...verrò da te come quel giorno e ti dirò di me e delle mie ragioni...e tu mi parlerai di te e dei tuoi tantissimi sogni...senza lasciarci mai più."

A  Marco...


Angie Nap