Sento la mia pelle fremere sotto le tue mani ed il mio corpo darsi da fare per farsi toccare.
Esperta…lo credevo…e mi ritrovo giovane dai miei impulsi e dalla mia fantasia che ho di te. Vorrei scoprirti…per poi riscoprirti, immergermi, perdermi…quasi mangiarti…quindi morire.
Esperta…lo credevo…e mi ritrovo giovane dai miei impulsi e dalla mia fantasia che ho di te. Vorrei scoprirti…per poi riscoprirti, immergermi, perdermi…quasi mangiarti…quindi morire.
Ma un pensiero spietato mi assale…un pensiero che come una goccia di sangue scende lungo la mia anima, come se avesse invaso un territorio non suo.
Un dolore che irrompe…che disturba.
Una macchia che colora…che sporca. Ossia, è un’idea di un abbandono, di un addio che non tarderà ad arrivare. Un’idea di un inizio che è già giunto al termine.
Un dolore che irrompe…che disturba.
Una macchia che colora…che sporca. Ossia, è un’idea di un abbandono, di un addio che non tarderà ad arrivare. Un’idea di un inizio che è già giunto al termine.
La fatalità che ci ha fatti incontrare diventerà una consapevolezza, un’emozione spiegata…scritta…letta e, perché no, anche dettata, forse proprio da uno di noi due o da tutti e due.
Rendendo puerile e volgare, qualcosa che è stato così tenero, dolce, terso e luminoso, perché codardi nell’accettare il bisogno di nutrire la nostra natura incorporea con il nostro dare energia.
Rendendo puerile e volgare, qualcosa che è stato così tenero, dolce, terso e luminoso, perché codardi nell’accettare il bisogno di nutrire la nostra natura incorporea con il nostro dare energia.
Quando penseremo di essere divenuti più forti perché scisso e disgregato avremo reso questo ingenuo sentimento, questo dolce toccarsi e cercarsi…allora ci sentiremo più soli, stanchi, sconfitti e alienati dalla vera essenza della vita …
...che è AMARSI... o dalla vera essenza dell’amore…
...che è VITA...
...che è AMARSI... o dalla vera essenza dell’amore…
...che è VITA...
(Angie Nap)

